A cosa serve la politica? PIERO ANGELA MILANO, MONDADORI, 2011
Oggi c'è un forte risentimento contro la classe politica per i suoi troppi privilegi, per il malcostume diffuso, per i costi, l'arroganza, l'inefficienza, la corruzione. Ma in realtà esiste una questione molto più profonda, che questo libro intende affrontare, e che riguarda il ruolo stesso della politica nella società. È radicata l'idea che sia la politica a determinare il benessere di un paese. E che, cambiando maggioranza, o cambiando leader, si possano ottenere cose che in realtà non dipendono dalla politica. E che non dipendono neppure dalla capacità di lottare per ottenerle. Questo non significa che la politica non sia importante, anzi. Ma soltanto se riesce a stimolare e a far crescere in modo prioritario quei 'software', quei motori dello sviluppo che sono i veri produttori di ricchezza. E anche i veri attrattori di investimenti. Ma è così che funziona la politica in Italia?" Andando al di là delle polemiche quotidiane, Piero Angela ci offre un punto di vista diverso e illuminante per mettere a fuoco il vero problema del nostro paese. E lo fa con la lucidità, l'equilibrio e la chiarezza che lo hanno reso celebre.
"La politica si occupa di distribuire la ricchezza - ci spiega Angela - ma non la produce direttamente". In questo momento ci occupiamo troppo della politica e perdiamo di vista i veri motori dello sviluppo in grado di produrre ricchezza: la cultura, l'educazione, la ricerca, l'imprenditorialità. Per usare una metafora si potrebbe dire che "ci preoccupiamo molto della distribuzione del latte - prosegue Angela - ma non della mucca".
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