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Mio padre fa la donna delle pulizie

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Mio padre fa la donna delle pulizie
AZZEDINE SAPHIA
ROMA, PERRONE, 2011

 

Dopo il successo in Francia di 'Confidenze ad Allah' è arrivato il nuovo romanzo che conferma il talento di Saphia Azzeddine.

Paul (detto Polo), 14 anni, una madre bloccata su una sedia a rotelle e un po' assente, fissata con le telenovelas, una sorella il cui unico pensiero sono i concorsi di bellezza e Priscilla, l'amica dei quartieri alti di cui è segretamente innamorato. E un padre affettuoso, ma atipico, di cui non può che vergognarsi. Per le battute fiacche, per i troppi che nella stessa frase. E perché fa la "donna" delle pulizie. Polo spesso, dopo la scuola, lo raggiunge per dargli una mano, perché così tornano a casa prima. E anche perché è suo padre. E tra un colpo di straccio e un giro di aspirapolvere, nella biblioteca del quartiere, cerca un riscatto nei libri. O meglio, nelle parole. Ne impara di nuove, si appunta quelle arroganti, sdegnose, trascendenti, "quelle che possono farti fare la peggior figuraccia della tua vita se non ne conosci il significato. Quelle che si permettono di avere tre consonanti di fila, come astruso. O addirittura quattro, come instradare". Leggere diventa il canale privilegiato e diverso per diventare altro. Per non essere come i quattordicenni che lo circondano e per non fare la fine di suo padre. E' suo padre stesso che glielo ripete in continuazione .Ma non c'è tempo per guardare, Polo è lì per pulire la biblioteca comunale e non per leggerla. Ma le parole restano e saranno la breccia per espugnare Priscilla che, chissà, forse un giorno potrebbe anche accorgersi di lui.

In Francia è appena uscita la versione cinematografica diretta dalla stessa Saphia

Un assaggio:

"Scoprivo che un uomo poteva metterci quattrocento pagine per dire a una donna che l’amava. Quattrocento pagine prima del primo bacio, trecento prima di una carezza, duecento per osare guardarla, cento per confessarselo. Nell’epoca in cui s’inviano SMS per farsi una scopata, lo trovavo prodigioso, vertiginoso, folle, smisurato, stravagante, insensato, grandioso… Ecco, imparavo delle parole facendo le pulizie..."
“Perché leggere, dalle mie parti, è roba da froci. Ma non m'importa, nella peggiore delle ipotesi lo diventerò anch'io. Almeno avrei uno status”.