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LVIII Lettura Vinciana

2018vinciana_pieghevoleIl sindaco di Vinci, Giuseppe Torchia, l’assessore alla cultura, Paolo Santini, la direttrice della Biblioteca Leonardiana, Roberta Barsanti sono lieti di invitarvi alla LVIII Lettura Vinciana:


“… più visino ala inprensiva" (Codice Atlantico, f. 245r, già 90rb): Leonardo e la forza della pittura.

di Frank Fehrenbach

Sabato 14 aprile 2018 alle ore 10.30 presso il Teatro di Vinci

Questa Lettura intende offrire una sintesi orientata a illustrare i lineamenti fondamentali della “teoria naturale della pittura” di Leonardo da Vinci. Si tratterà, in sostanza, di capire qual è il valore che alla pittura viene assegnato all’interno della totalità dinamica della natura. In che misura la pittura oltrepassa la comune percezione? Quale significato, secondo Leonardo, riveste quest’arte nel contesto della natura?


Leonardo ritiene infatti che la pittura possieda una forza straordinaria, in grado di coinvolgere l’osservatore con una sorta di incantesimo; forza che dipende non solamente dalla sua capacità di raffigurare la realtà vivente come presenza concreta nell’immagine ritratta. Al di là dell'antico modello retorico della “evidentia” (che crea nella mente dell’ascoltatore un’illusione della presenza delle cose raccontate),  la pittura ha la facoltà di far apparire la realtà visibile in forma potenziata e condensata.


Nei suoi scritti sulla teoria della pittura, Leonardo si appoggia direttamente a modelli fisiologici della percezione. La deità della scienzia della pittura (Codice Urbinate Lat. 1270, c. 12v) si deve non solo alla sua prossimità all’organo della vista, il senso più nobile. La sua peculiare forza risiede, secondo Leonardo, anche nella intensificatione del processo della visione (per es. conferendo alle immagini simultaneità, rilievo, vivacità). Nel sistema dell’elaborazione cognitiva dell’esperienza che ha luogo nel cervello, alla cosiddetta imprensiva (un organo interno che risiede nel primo "ventricolo" del cervello)  spetta un significato particolare. A cosa mira Leonardo “inventando” questo senso interno? In quale relazione esso si colloca rispetto alla fisica dell’impetus, ossia rispetto alla trasmissione di forze cinetiche? Qual è il significato dell’imprensiva per la pittura?