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africaA piedi, in bici, in autostop Antonio Di Guida ci racconterà il suo viaggio in giro per il mondo giovedì 29 giugno alle 21.30 nella splendida cornice del Chiostro degli Agostiniani.
Partito quattro anni fa per l’Africa, Antonio ha percorso cinquantamila chilometri prima di far ritorno a Empoli in sella alla sua bicicletta
Quattro anni di viaggio in giro per il mondo, quattro anni passati a scoprire luoghi e culture diverse e forse anche se stesso.

Durante l’incontro sarà presentato il libro “Africa : viaggio di un muzungo nella savana”, in cui l'autore descrive l’esperienza di volontariato in Kenia. Il racconto inizia con un volo di sola andata per il Kenya, uno zaino sulle spalle e una grande voglia di realizzare esperienze di vita.
Nel Chiostro degli Agostiniani sarà allestita anche una mostra fotografica con gli scatti più significativi del viaggio di Antonio in Asia. In questi giorni uscirà anche il secondo libro di Antonio Di Guida, che racconta il suo viaggio in bicicletta attraverso l’Iran, che l’ha portato a pedalare lungo per 1700 km fra deserti, montagne innevate e persone ospitali.

Lo stesso giorno uscirà il secondo libro di cui si parlerà: "L'Iran in bicicletta".

L’incontro sarà moderato da Nico Raffi, addetto stampa del Comitato Uisp Empoli Valdelsa e collaboratore di varie testate giornalistiche e radiofoniche sportive

L'AUTORE
Antonio Di Guida, classe 1991, nato a Empoli, laureato in design industriale, viaggiatore, scrittore e fotografo. Alla fine del suo percorso universitario, nel 2013, decide di intraprendere un viaggio in solitaria nel cuore dell’Africa.
Il viaggio diventa anche l’occasione per fare una esperienza di volontariato in un piccolo villaggio della savana. Tornato dall’Africa, Antonio riparte per una nuova meta: l’Australia, dove lavora per alcuni mesi in una ditta di movimento terra e scavi a Sydney. Con i primi guadagni acquista un piccolo furgone che diventa la sua casa e lo accompagna attraverso la terra dei canguri. Viaggia per migliaia di chilometri fra tramonti mozzafiato e terra rossa, immergendosi il più possibile in una delle terre aborigene più sacre al mondo. Dopo quasi un anno, ritorna a camminare attraversando, questa volta in senso opposto, l’intero deserto australiano facendo autostop e affidandosi ai passanti trovati lungo la strada sia per muoversi che per mangiare. Arrivato sulla punta nord australiana decide di partire per un'altra terra a lui sconosciuta, l’Asia. Vive circa un anno percorrendo l’intera terra orientale con qualsiasi mezzo possibile. Attraversa vari paesi: Indonesia, Malesia, Thailandia, Cambogia, Vietnam, Laos, Myanmar, India, Nepal, Stati Arabi, Iran e infine Turchia. A Dubai decide di comprare una bicicletta e inizia il suo viaggio di ritorno in Italia in bici. Pedala traverso l’Iran, la Turchia, la Grecia e l’Italia fino a percorrere più di 4.500 km. Nei prossimi mesi Antonio riprenderà il suo viaggio per altre terre a lui sconosciute.